Come lavoro
Il mio orientamento clinico si colloca tra la tradizione psicoanalitica e la psicopatologia fenomenologica. Entrambe contribuiscono al mio modo di comprendere la sofferenza psicologica, che non considero separatamente dalla storia e dell’esperienza della persona.
Un riferimento importante è il pensiero di Ludwig Biswanger, per il quale comprendere una persona significa avvicinarsi al suo particolare modo di essere nel mondo. Questa prospettiva mi invita a prestare attenzione non soltanto alle difficoltà raccontate, ma al modo in cui sono vissute: al rapporto con sé stessi, con gli altri e con le possibilità della propria esistenza. Prima di interpretare ciò che emerge, ritengo importante provare a comprenderlo dal punto di vista di chi lo vive.
Sul versante psicoanalitico, trovo significativo il contributo di Otto Kernberg e della teoria delle relazioni oggettuali. Il suo pensiero offre strumenti per comprendere i conflitti intrapsichici, i meccanismi di difesa e il modo in cui le rappresentazioni di sé e degli altri possono influenzare le relazioni. Nel lavoro clinico questa significa prestare attenzione anche a quelle modalità di sentire, pensare e relazionarsi che tendono a ripetersi, talvolta senza che la persona ne sia consapevole.
La relazione terapeutica occupa un posto centrale in questo processo. Ciò che accade nel rapporto con il terapeuta può rendere riconoscibili aspetti del proprio funzionamento. Diventa quindi importante osservare insieme ciò che prende forma nel presente, cercando di comprenderne il significato.
Penso al percorso psicologico come a un lavoro di conoscenza che può rendere progressivamente più comprensibili aspetti di sé prima difficili da riconoscere. Questo processo porta verso una riduzione della sofferenza e un aumento della propria libertà nel modo di vivere sé stessi, il mondo e le altre persone.
Formazione e percorso professionale
La mia formazione inizia presso l’Università di Bologna, dove ho conseguito la laurea triennale, e successivamente presso l’Università di Padova, dove mi sono laureato in Psicologia Clinico Dinamica. Durante l’esperienza universitaria ho trascorso un periodo di studio a Berlino all’International Psychoanalytic University (IPU Berlin).
Il mio percorso professionale ha attraversato contesti differenti. Presso l’Ospedale Villa Igea di Modena ho svolto il tirocinio e successivamente lavorato nel reparto dedicato alla doppia diagnosi, confrontandomi con situazioni in cui disturbi psichiatrici e tossicodipendenze si intrecciano. Ho inoltre lavorato come educatore presso la Comunità Terapeutica La Torre di Castelfranco Emilia e come docente di sostegno nella scuola primaria. Queste esperienze mi hanno permesso di conoscere il lavoro di cura e di relazione anche nella sua dimensione quotidiana, educativa e istituzionale.
attualmente esercito la libera professione a Milano e collaboro con Argo - Centro per la Persona, dove seguo percorsi psicologici individuali.
Parallelamente frequento la Scuola di Psicoterapia Dinamica Fenomenologica di Firenze, proseguendo la mia formazione specialistica attraverso lo studio teorico, la pratica clinica e la supervisione. Il mio interesse si rivolge in particolare alla psicopatologia, al funzionamento della personalità e ai processi che emergono nella relazione terapeutica.
Accanto al percorso psicologico e professionale, ho partecipato alla Scuola di Politiche fondata da Enrico Letta, coltivando un interesse per le questioni sociali e internazionali.